domenica 18 settembre 2011

Piano per il Lavoro. Al via la terza edizione di Diritti a scuola: 30milioni per la scuola pugliese


Immagine associata al documento: Primo giorno di scuola in Puglia con la terza edizione del Progetto Diritti a Scuola, il programma che qualifica il sistema scolastico e previene la dispersione favorendo il successo formativo.
A disposizione del sistema scolastico 30milioni di euro che potrebbero anche aumentare a seconda delle necessità degli istituti, favorendo l'occupazione per oltre 2.000 lavoratori tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari).

A permetterlo l'Accordo firmato il 31 agosto di quest'anno dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini.
Grazie all'intesa la Regione Puglia si appresta a pubblicare un bando finanziabile con le risorse del Fondo Sociale Europeo al quale potranno accedere le scuole statali del 1° e del 2° ciclo di istruzione elaborando progetti finalizzati a potenziare i processi di apprendimento ed a sviluppare le competenze degli allievi. Il bando, previsto dal Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, sarà pronto entro la fine del mese ed ha un importo di 30milioni di euro.

Sale così a 13 il numero di interventi del Piano per il lavoro e ad oltre 156,5milioni le risorse pubbliche già impegnate su un totale di interventi pari a 340miloni di euro.

Secondo l'Accordo sottoscritto con il Miur, le scuole dovranno presentare progetti per classi o gruppi di alunni di scuola primaria, di scuola secondaria di 1°grado e del primo biennio della scuola secondaria di 2° grado. I progetti riguarderanno l'ambito linguistico e scientifico per la scuola primaria e le discipline di italiano e matematica per la scuola secondaria di 1° e 2° grado.

Un accordo fondamentale dunque per l'aumento dei livelli di apprendimento e la lotta alla dispersione scolastica, che è tuttavia altrettanto importante per l'impatto sull'occupazione. L'accordo prevede infatti che per le realizzazione delle attività previste dai progetti sia impiegato esclusivamente personale precario (docente e Ata) inserito nelle graduatorie ad esaurimento che abbia avuto un incarico di supplenza (annuale o fino al termine delle attività didattiche) in uno o in tutti e tre gli anni scolastici appena trascorsi (2008-2009, 2009-2010, 2010-2011) o che abbia ricevuto negli stessi anni, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno 180 giorni. Questo personale tuttavia non deve essere destinatario nell'anno scolastico iniziato oggi di alcun contratto.

Così tornano nel mercato del lavoro maestri, professori, segretari, tecnici e collaboratori che pur avendo lavorato nei tre anni scorsi, quest'anno resterebbero disoccupati. Si tratta di oltre 2000 persone, per i quali il progetto rappresenta un'indispensabile boccata d'ossigeno
http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioNews?id_news=2246&id=19331

venerdì 16 settembre 2011

Comunicato - Sel Andria sostiene la lotta per l’affermazione dei diritti civili







Il circolo Sel di Andria ha ospitato presso la sua sede la riunione del “Comitato Promotore Arcigay Bat”, in attesa di approvazione dal Consiglio Direttivo nazionale per la costruzione del primo circolo della nostra provincia.
Come Sel abbiamo ritenuto indispensabile e del tutto naturale offrire supporto logistico all’”impresa” ma anche sostegno  e approvazione del progetto: alto è il fine il Comitato nascente si pone, ovvero la lotta per l’affermazione dei diritti civili.
D ‘ora in avanti per il nostro territorio si apre una nuova possibilità di riscatto. Auguriamo con tutto il nostro cuore al Comitato Promotore di veder realizzarsi in tempo breve il sogno di quanti credono nell’iniziativa e riaffermiamo la nostra disponibilità a 360° a sostenere la loro avventura.


I coordinatori
Valentina Lomuscio  -  Michele Lorusso

martedì 13 settembre 2011

Settimana di inaugurazioni e anteprime per i Luc della zona: Andria quando?




Settimana significativa quella che si è aperta all’insegna delle inaugurazioni degli spazi per i giovani: quelle dei Luc di Barletta e Terlizzi.
La prima che si terrà oggi, Gos – Giovani Open Space  è Il Laboratorio Urbano  del Comune di Barletta con  gestione della Coop. Soc. Prometeo Onlus: esso sarà un centro polivalente e "multicolore"  (come descritto) realizzato nell'ambito del Programma "Bollenti Spiriti" della Regione Puglia. Un’Ex distilleria, un imponente esempio di architettura industriale pugliese dei primi del Novecento ridonata alla città e in particolare ai giovani; l’ambizione è quella di diventare punto di riferimento all’interno dell’area della sesta provincia rispetto agli spazi creativi dove i giovani possono incontrarsi  e sperimentare nuove forme di arte e musica.
A Terlizzi invece domenica 18 vi sarà l'apertura straordinaria con una anteprima degli spazi ristrutturati dell'ex macello comunale,  dati in gestione al consorzio MAT, che a breve diventeranno  laboratorio urbano di arte, cinema, musica, teatro, intercultura.
Tutte queste iniziative sono state proposte e realizzate nell’ambito del Programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia.  I numeri dei Laboratori Urbani: 165 Comuni coinvolti su tutto il territorio regionale, 132 fabbricati interessati da interventi, un investimento complessivo di oltre 50 milioni di Euro, 40 dei quali a carico della Regione Puglia. Si tratta della più importante operazione di infrastrutturazione materiale a servizio della creatività e del protagonismo giovanile mai varata da una regione italiana.
Forse non tutti sanno che anche Andria si è candidata a realizzare il proprio Laboratorio Urbano che ha il nome di Officina San Domenico e di cui ormai non si sente più parlare. Oggi quindi, a distanza ormai di circa due anni dall’avvio dei lavori, ci chiediamo a che punto sia la realizzazione del progetto  di Andria e quali sono i tempi di consegna.
L’Officina rappresenterebbe una opportunità di riscatto innanzitutto per il centro storico della nostra città che rivivrebbe di partecipazione giovanile ed inoltre si concretizzerebbe in una iniezione di fiducia che tanti giovani proverebbero nel sentirsi lo sguardo delle Istituzioni rivolto.

f.to  I coordinatori
Valentina Lomuscio - Michele Lorusso

FIRMO VOTO SCELGO - Raccolta firme Referendum "No al porcellum"

Nuova finestra


In un momento drammatico come questo, con il Governo italiano commissariato dall'Europa, il Paese ha più che mai bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, capace di prendere decisioni impegnative ma condivise da tutti.
Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale che chiamiamo Porcellum li ha separati dai cittadini, facendoli apparire come una casta di privilegiati.
Vogliamo impedire che la "legge porcata" sporchi anche il prossimo Parlamento: lo dicono in troppi da 6 anni, ma il Porcellum è ancora lì.
Il Circolo cittadino di SEL, aderisce convintamente alla raccolta firme per la richiesta del referendum volto all’abolizione del Porcellum.

E' possibile firmare presso Corso Cavour (zona pedonale) nei giorni 14, 15, e 16  dalle ore 19.00  alle 21.00  e i giorni 17 e 18 dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 19.00 alle 21.00.






sabato 10 settembre 2011

Lonigro e il passaggio a La Puglia prima di tutto: Quali le motivazioni politiche?



In materia di Diritto costituzionale, l’art.67 della Costituzione italiana sancisce il c.d. “divieto di mandato imperativo”, per il quale il parlamentare ( vale l’estensione a qualunque tipo di categoria di rappresentanza derivata da elezioni, quindi consigliere comunale, provinciale e regionale) “…nello svolgimento della sua attività, può agire liberamente al di là delle promesse fatte per essere eletto;  non può essere revocato dai suoi elettori fino alla normale scadenza del mandato, né può essere chiamato a rispondere, civilmente o penalmente (salvo che commetta atti illeciti), per il modo in cui ha esercitato il proprio mandato”.
Avrà pensato bene di avvalersi di questa facoltà il Consigliere provinciale (eletto nelle liste PD)  e comunale (eletto nelle liste di Sel) Leonardo Lonigro quando, in data 2 settembre 2011 a mezzo stampa ha comunicato a noi tutti ed ai suoi elettori il passaggio, all’interno del Consiglio provinciale, nelle fila de La Puglia prima di tutto, movimento politico collocato, senza ombra di dubbio, nell’area di centrodestra.
Ora… Stupisce sempre (e non ci abitueremo mai) a cambi di casacca ancor più stupefacenti quando sono operati da uno schieramento all’altro.
Questa lettera aperta vuole rappresentare l’occasione per ricordare al consigliere Lonigro che,  sebbene possa schermare le sue decisioni di “adesione”  dietro una nobile norma e consuetudine che garantisce l’indipendenza degli eletti da poteri forti di tipo politico, economico e finanziario, essa stessa non esclude una “responsabilità politica” che immaginiamo i suoi sostenitori possano far valere in sede di nuove elezioni, quando verrà data loro la possibilità di esprimere giudizio sull’operato politico esercitato.
Mai avremmo pensato di dover fare i conti con il più squallido uso strumentale del proprio ruolo politico, ma, come dire,  al peggio non c’è mai limite.
Cogliamo l’occasione per avanzare un quesito cui chiediamo risposta pubblica: Quali sono state le motivazioni di tipo politico che hanno portato Lonigro ad aderire a livello provinciale al gruppo de La Puglia prima di tutto?
il consigliere Lonigro, cosa intende fare a livello comunale? Continuerà imperterrito a sedere accanto al nostro rappresentante in consiglio comunale oppure ha maturato la decisione di sbarcare in altri lidi?
Aspettiamo fiduciosi che il rebus venga risolto!

I coordinatori

Valentina Lomuscio
Michele Lorusso

venerdì 9 settembre 2011

“Perchè ha pagato il Comune?”


Mercato e ricorsi: Sel presenta un’interpellanza al sindaco sul pagamento del Comune all’avvocato.
L'aula del consiglio comunale di Andria
Dalla polemica sui giornali, al consiglio comunale. Approda direttamente all’assemblea cittadina la vicenda delle determine per il pagamento dell’avvocato che ha difeso il Comune di Andria nei due ricorsi per il trasferimento del mercato settimanale.
Sinistra Ecolologia e Libertà, infatti, ha presentato un’interpellanza al sindaco Nicola Giorgino per chiedere chiarimenti sulla vicenda che Ninni Inchingolo, unico consigliere del gruppo di opposizione, ricostruisce nel provvedimento.
Il Tribunale amministrativo regionale, nel marzo 2009 si pronunciò bocciando il ricorso dei residenti della zona 167 Nord-Terzo Comparto, contrari allo spostamento del mercato nel loro quartiere e costituitisi in un comitato presieduto dall’attuale consigliere comunale di maggioranza Francesco Lullo (Andria 2010).
Anche il Consiglio di Stato, a cui intanto il comitato aveva fatto ricorso, confermò la legittimità del provvedimento di spostamento dell’amministrazione comunale. In entrambi i casi la parte soccombente fu condannata al pagamento delle spese.
Spiega Ninni Inchingolo poi nella sua interpellanza: “Con determinazione dirigenziale di liquidazione n.2772 del 25 Luglio 2011 sono state liquidate e pagate a saldo le spese e le competenze legali, in favore dell’avv. Massimo Felice Ingravalle, maturate nella qualità di difensore dell’ente comunale, nel giudizio di appello dinanzi al Consiglio di Stato, promosso dal comitato ‘Quartiere libero’”.
Continua il consigliere di Sel: “Con determinazione dirigenziale di liquidazione n.2773 del 25 Luglio 2011 sono state liquidate e pagate a saldo le spese e le competenze legali, in favore dell’Avv. Massimo Felice Ingravalle, maturate nella qualità di difensore dell’ente comunale, nel giudizio dinanzi al Tar Puglia, promosso dal comitato ‘Quartiere libero‘”.
E quindi i quesiti indirizzati direttamente al sindaco del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà che chiede “quali sono state le motivazioni, che hanno portato codesta amministrazione comunale, a liquidare e pagare, in favore dell’avv. Massimo Felice Ingravalle, le spese e le competenze legali che dovevano essere pagate dalle parti soccombenti” e che vuol sapere anche “quali sono state le motivazioni, per cui a oggi, non sono state recuperate le somme dal comitato “Quartiere libero’”. Chiede infine “quando l’amministrazione comunale, intende procedere al recupero delle somme, nei confronti del comitato suddetto”.
La vicenda ha generato un acceso dibattito sulla stampa e, dopo che Inchingolo a sollevato il caso, si era registrata la replica del gruppo consiliare di Andria 2010, con il consigliere di Sel che aveva rilanciato, fino ai chiarimenti del consigliere Lullo e alla nuova presa di posizione di Andria 2010, dopo che era stata chiamato in causa anche il Movimento Consumatori.


domenica 4 settembre 2011

Sel Andria aderisce allo sciopero generale indetto per il 6 settembre 2011 dalla CGIL


La bozza di manovra diffusa ad agosto, e le proposte emendative di cui si ha notizia in questi giorni, assicureranno un futuro pieno di incertezza dal punto di vista di intervento sociale delle istituzioni che non saranno più capaci a garantire il minimo indispensabile dei servizi propri di uno Stato sociale che rischia la completa cancellazione.
Dal dibattito di questi giorni si apprende che verranno cancellate le,seppur minime, misure di soppressione dei costi della politica: parliamo dello stralcio della proposta che prevedeva la cancellazione delle provincie sotto il 300 mila abitanti e la riduzione del numero di deputati e senatori, misura rimandata a riforma costituzionale; il contributo di solidarietà, inizialmente previsto nella misura del 5% per i redditi sopra i 90 mila euro, scompare del tutto.
Grave, ancora, la misura che incide sul mercato del lavoro nel quale viene introdotta una maggiore flessibilità e si introduce anche la norma che stabilisce che i contratti aziendali che derogano a quelli nazionali, sono estesi “erga omnes” (ovvero varranno per tutti); viene quindi sdoganato l’accordo Fiat che ha sollevato, nei mesi passati, un duro dibattito e scontro tra la Fiom e la dirigenza dell’azienda.
Vengono ridotte le misure di vantaggio fiscale alle società cooperative: una stupida guerra alle cosiddette “cooperative rosse” rischia di coinvolgere l’intero settore di assistenza socio-sanitaria , spesso rappresentato da società che scelgono tale forma di organizzazione aziendale.
Una politica, quella del governo Berlusconi, tutta concentrata sui tagli per giunta indiscriminati che avranno effetti depressivi e di macelleria sociale.
Sel Andria sostiene convintamente l’opportunità di uno sciopero generale, cui siamo sicuri aderirà la stragrande maggioranza di lavoratori.


f.to I coordinatori di Sinistra Ecologia Libertà – Andria
Valentina Lomuscio - Michele Lorusso