A disposizione del sistema scolastico 30milioni di euro che potrebbero anche aumentare a seconda delle necessità degli istituti, favorendo l'occupazione per oltre 2.000 lavoratori tra docenti e personale Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari). A permetterlo l'Accordo firmato il 31 agosto di quest'anno dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Mariastella Gelmini. Grazie all'intesa la Regione Puglia si appresta a pubblicare un bando finanziabile con le risorse del Fondo Sociale Europeo al quale potranno accedere le scuole statali del 1° e del 2° ciclo di istruzione elaborando progetti finalizzati a potenziare i processi di apprendimento ed a sviluppare le competenze degli allievi. Il bando, previsto dal Piano straordinario per il Lavoro in Puglia, sarà pronto entro la fine del mese ed ha un importo di 30milioni di euro. Sale così a 13 il numero di interventi del Piano per il lavoro e ad oltre 156,5milioni le risorse pubbliche già impegnate su un totale di interventi pari a 340miloni di euro. Secondo l'Accordo sottoscritto con il Miur, le scuole dovranno presentare progetti per classi o gruppi di alunni di scuola primaria, di scuola secondaria di 1°grado e del primo biennio della scuola secondaria di 2° grado. I progetti riguarderanno l'ambito linguistico e scientifico per la scuola primaria e le discipline di italiano e matematica per la scuola secondaria di 1° e 2° grado. Un accordo fondamentale dunque per l'aumento dei livelli di apprendimento e la lotta alla dispersione scolastica, che è tuttavia altrettanto importante per l'impatto sull'occupazione. L'accordo prevede infatti che per le realizzazione delle attività previste dai progetti sia impiegato esclusivamente personale precario (docente e Ata) inserito nelle graduatorie ad esaurimento che abbia avuto un incarico di supplenza (annuale o fino al termine delle attività didattiche) in uno o in tutti e tre gli anni scolastici appena trascorsi (2008-2009, 2009-2010, 2010-2011) o che abbia ricevuto negli stessi anni, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza di almeno 180 giorni. Questo personale tuttavia non deve essere destinatario nell'anno scolastico iniziato oggi di alcun contratto. Così tornano nel mercato del lavoro maestri, professori, segretari, tecnici e collaboratori che pur avendo lavorato nei tre anni scorsi, quest'anno resterebbero disoccupati. Si tratta di oltre 2000 persone, per i quali il progetto rappresenta un'indispensabile boccata d'ossigeno
http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/DettaglioNews?id_news=2246&id=19331
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domenica 18 settembre 2011
Piano per il Lavoro. Al via la terza edizione di Diritti a scuola: 30milioni per la scuola pugliese
venerdì 16 settembre 2011
Comunicato - Sel Andria sostiene la lotta per l’affermazione dei diritti civili
Il circolo Sel di Andria ha ospitato presso la sua sede la riunione del “Comitato Promotore Arcigay Bat”, in attesa di approvazione dal Consiglio Direttivo nazionale per la costruzione del primo circolo della nostra provincia.
Come Sel abbiamo ritenuto
indispensabile e del tutto naturale offrire supporto logistico all’”impresa” ma
anche sostegno e approvazione del
progetto: alto è il fine il Comitato nascente si pone, ovvero la lotta per
l’affermazione dei diritti civili.
D ‘ora in avanti per il nostro
territorio si apre una nuova possibilità di riscatto. Auguriamo con tutto il
nostro cuore al Comitato Promotore di veder realizzarsi in tempo breve il sogno
di quanti credono nell’iniziativa e riaffermiamo la nostra disponibilità a 360°
a sostenere la loro avventura.
I coordinatori
Valentina Lomuscio - Michele Lorusso
martedì 13 settembre 2011
Settimana di inaugurazioni e anteprime per i Luc della zona: Andria quando?
Settimana significativa quella che si è aperta all’insegna delle
inaugurazioni degli spazi per i giovani: quelle dei Luc di Barletta e Terlizzi.
La prima che si terrà oggi, Gos – Giovani Open Space è Il
Laboratorio Urbano del Comune di
Barletta con gestione della Coop. Soc.
Prometeo Onlus: esso sarà un centro polivalente e "multicolore" (come descritto) realizzato nell'ambito del
Programma "Bollenti Spiriti" della Regione Puglia. Un’Ex distilleria,
un imponente
esempio di architettura industriale pugliese dei primi del Novecento ridonata
alla città e in particolare ai giovani; l’ambizione è quella di diventare punto
di riferimento all’interno dell’area della sesta provincia rispetto agli spazi
creativi dove i giovani possono incontrarsi
e sperimentare nuove forme di arte e musica.
A Terlizzi invece domenica 18 vi sarà l'apertura straordinaria con una anteprima
degli spazi ristrutturati dell'ex macello comunale, dati in gestione al consorzio MAT, che a
breve diventeranno laboratorio urbano di
arte, cinema, musica, teatro, intercultura.
Tutte queste iniziative sono state proposte e realizzate nell’ambito
del Programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia. I numeri dei Laboratori Urbani: 165 Comuni
coinvolti su tutto il territorio regionale, 132 fabbricati interessati da
interventi, un investimento complessivo di oltre 50 milioni di Euro, 40 dei
quali a carico della Regione Puglia. Si tratta della più importante operazione
di infrastrutturazione materiale a servizio della creatività e del protagonismo
giovanile mai varata da una regione italiana.
Forse non tutti sanno che anche Andria si è candidata a realizzare il
proprio Laboratorio Urbano che ha il nome di Officina San Domenico e di cui
ormai non si sente più parlare. Oggi quindi, a distanza ormai di circa due anni
dall’avvio dei lavori, ci chiediamo a che punto sia la realizzazione del
progetto di Andria e quali sono i tempi
di consegna.
L’Officina rappresenterebbe una opportunità di riscatto innanzitutto
per il centro storico della nostra città che rivivrebbe di partecipazione
giovanile ed inoltre si concretizzerebbe in una iniezione di fiducia che tanti
giovani proverebbero nel sentirsi lo sguardo delle Istituzioni rivolto.
f.to
I coordinatori
Valentina Lomuscio - Michele
Lorusso
FIRMO VOTO SCELGO - Raccolta firme Referendum "No al porcellum"
sabato 10 settembre 2011
Lonigro e il passaggio a La Puglia prima di tutto: Quali le motivazioni politiche?
In materia di Diritto
costituzionale, l’art.67 della Costituzione italiana sancisce il c.d. “divieto
di mandato imperativo”, per il quale il parlamentare ( vale l’estensione a
qualunque tipo di categoria di rappresentanza derivata da elezioni, quindi
consigliere comunale, provinciale e regionale) “…nello svolgimento della sua
attività, può agire liberamente al di là delle promesse fatte per essere
eletto; non può essere revocato dai suoi
elettori fino alla normale scadenza del mandato, né può essere chiamato a
rispondere, civilmente o penalmente (salvo che commetta atti illeciti), per il
modo in cui ha esercitato il proprio mandato”.
Avrà pensato bene di avvalersi di
questa facoltà il Consigliere provinciale (eletto nelle liste PD) e comunale (eletto nelle liste di Sel)
Leonardo Lonigro quando, in data 2 settembre 2011 a mezzo stampa ha comunicato
a noi tutti ed ai suoi elettori il passaggio, all’interno del Consiglio
provinciale, nelle fila de La Puglia prima di tutto, movimento politico collocato,
senza ombra di dubbio, nell’area di centrodestra.
Ora… Stupisce sempre (e non ci
abitueremo mai) a cambi di casacca ancor più stupefacenti quando sono operati
da uno schieramento all’altro.
Questa lettera aperta vuole rappresentare
l’occasione per ricordare al consigliere Lonigro che, sebbene possa schermare le sue decisioni di
“adesione” dietro una nobile norma e
consuetudine che garantisce l’indipendenza degli eletti da poteri forti di tipo
politico, economico e finanziario, essa stessa non esclude una “responsabilità
politica” che immaginiamo i suoi sostenitori possano far valere in sede di
nuove elezioni, quando verrà data loro la possibilità di esprimere giudizio
sull’operato politico esercitato.
Mai avremmo pensato di dover fare
i conti con il più squallido uso strumentale del proprio ruolo politico, ma,
come dire, al peggio non c’è mai limite.
Cogliamo l’occasione per avanzare
un quesito cui chiediamo risposta pubblica: Quali sono state le motivazioni di
tipo politico che hanno portato Lonigro ad aderire a livello provinciale al
gruppo de La Puglia prima di tutto?
il consigliere Lonigro, cosa
intende fare a livello comunale? Continuerà imperterrito a sedere accanto al
nostro rappresentante in consiglio comunale oppure ha maturato la decisione di
sbarcare in altri lidi?
Aspettiamo fiduciosi che il rebus
venga risolto!
I coordinatori
Valentina Lomuscio
Michele Lorusso
venerdì 9 settembre 2011
“Perchè ha pagato il Comune?”
Mercato e ricorsi: Sel presenta un’interpellanza al sindaco sul pagamento del Comune all’avvocato.
Dalla polemica sui giornali, al consiglio comunale. Approda direttamente all’assemblea cittadina la vicenda delle determine per il pagamento dell’avvocato che ha difeso il Comune di Andria nei due ricorsi per il trasferimento del mercato settimanale.
Sinistra Ecolologia e Libertà, infatti, ha
presentato un’interpellanza al sindaco Nicola Giorgino per chiedere
chiarimenti sulla vicenda che Ninni Inchingolo, unico consigliere del
gruppo di opposizione, ricostruisce nel provvedimento.
Il Tribunale amministrativo regionale, nel marzo 2009 si pronunciò bocciando il ricorso dei residenti della zona 167 Nord-Terzo Comparto,
contrari allo spostamento del mercato nel loro quartiere e costituitisi
in un comitato presieduto dall’attuale consigliere comunale di
maggioranza Francesco Lullo (Andria 2010).
Anche il Consiglio di Stato, a cui intanto il
comitato aveva fatto ricorso, confermò la legittimità del provvedimento
di spostamento dell’amministrazione comunale. In entrambi i casi la
parte soccombente fu condannata al pagamento delle spese.
Spiega Ninni Inchingolo poi nella sua interpellanza: “Con
determinazione dirigenziale di liquidazione n.2772 del 25 Luglio 2011
sono state liquidate e pagate a saldo le spese e le competenze legali,
in favore dell’avv. Massimo Felice Ingravalle, maturate nella qualità
di difensore dell’ente comunale, nel giudizio di appello dinanzi al Consiglio di Stato, promosso dal comitato ‘Quartiere libero’”.
Continua il consigliere di Sel: “Con determinazione dirigenziale di
liquidazione n.2773 del 25 Luglio 2011 sono state liquidate e pagate a
saldo le spese e le competenze legali, in favore dell’Avv. Massimo
Felice Ingravalle, maturate nella qualità di difensore dell’ente
comunale, nel giudizio dinanzi al Tar Puglia, promosso dal comitato ‘Quartiere libero‘”.
E quindi i quesiti indirizzati direttamente al sindaco del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà
che chiede “quali sono state le motivazioni, che hanno portato codesta
amministrazione comunale, a liquidare e pagare, in favore dell’avv.
Massimo Felice Ingravalle, le spese e le competenze legali che dovevano
essere pagate dalle parti soccombenti” e che vuol sapere anche “quali
sono state le motivazioni, per cui a oggi, non sono state recuperate le
somme dal comitato “Quartiere libero’”. Chiede infine “quando
l’amministrazione comunale, intende procedere al recupero delle somme,
nei confronti del comitato suddetto”.
La vicenda ha generato un acceso dibattito sulla stampa e, dopo che Inchingolo a sollevato il caso, si era registrata la replica del gruppo consiliare di Andria 2010, con il consigliere di Sel che aveva rilanciato, fino ai chiarimenti del consigliere Lullo e alla nuova presa di posizione di Andria 2010, dopo che era stata chiamato in causa anche il Movimento Consumatori.
domenica 4 settembre 2011
Sel Andria aderisce allo sciopero generale indetto per il 6 settembre 2011 dalla CGIL
Dal
dibattito di questi giorni si apprende che verranno cancellate
le,seppur minime, misure di soppressione dei costi della politica:
parliamo dello stralcio della proposta che prevedeva la cancellazione
delle provincie sotto il 300 mila abitanti e la riduzione del numero di
deputati e senatori, misura rimandata a riforma costituzionale; il
contributo di solidarietà, inizialmente previsto nella misura del 5% per
i redditi sopra i 90 mila euro, scompare del tutto.
Grave, ancora, la misura che incide sul
mercato del lavoro nel quale viene introdotta una maggiore flessibilità e
si introduce anche la norma che stabilisce che i contratti aziendali
che derogano a quelli nazionali, sono estesi “erga omnes” (ovvero
varranno per tutti); viene quindi sdoganato l’accordo Fiat che ha
sollevato, nei mesi passati, un duro dibattito e scontro tra la Fiom e
la dirigenza dell’azienda.
Vengono
ridotte le misure di vantaggio fiscale alle società cooperative: una
stupida guerra alle cosiddette “cooperative rosse” rischia di
coinvolgere l’intero settore di assistenza socio-sanitaria , spesso
rappresentato da società che scelgono tale forma di organizzazione
aziendale.
Una politica, quella del governo
Berlusconi, tutta concentrata sui tagli per giunta indiscriminati che
avranno effetti depressivi e di macelleria sociale.
Sel Andria sostiene convintamente
l’opportunità di uno sciopero generale, cui siamo sicuri aderirà la
stragrande maggioranza di lavoratori.
f.to I coordinatori di Sinistra Ecologia Libertà – Andria
Valentina Lomuscio - Michele Lorusso
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